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MIA Basket Groane
- Olimpia Cadorago
Finale 68-74
Parziali (16-25, 11-12, 16-24, 25-13)
Trebbi 2, Cappelletti 13, Pieri 3,
Brambilla (K) 2, Figini 6, Cervato 5,
Arnaboldi 15, Brienza 10, Bartesaghi,
Colombo 12
All.re Mario Biraghi
Tiri Liberi 15/20 75% (Cadorago 32/42
76%)
La ripresa del campionato dopo le
festività non ha portato bello
spettacolo e bella pallacanestro
nell’incontro di stasera giocato a
Lentate. Brutto incontro, assolutamente
nessun risvolto tecnico, tranne forse
due o tre occasioni nelle quali Lentate
è riuscita a chiudere bene uno schema.
Chi si compiace unicamente di una
vittoria sarà andato a casa soddisfatto,
chi invece guarda una partita per
trovare bel gioco e bello spettacolo
sarà andato a letto con l’amaro in
bocca.
Sopra tutto spicca l’inesperienza
arbitrale, che consente a Cadorago per
prima seguita da Lentate di trasformare
l’incontro in una sagra del gioco
pesante, spinte e mani addosso, in
attacco come in difesa e sotto canestro.
Ma non basta, in mezzo a tanti falli non
visti, arrivano fischiate su falli che
falli non sono, mostrando un metro di
giudizio incostante, a tratti dando
l’impressione di improvvisare alcune
decisioni. Per almeno tre quarti
decisioni maggiormente a sfavore di
Lentate, nell’ultimo quarto più
equilibrate, quando ormai si era
concesso di trasformare la partita in
una quasi rissa.
La MIA ha il grande torto, in inizio
partita, di non trovare soluzioni
tecniche contro un avversario che non
sta giocando veramente a pallacanestro,
ma che fa del permissivismo arbitrale
l’arma migliore per bloccare Lentate. La
situazione è peggiorata dai tiri da
fuori che non entrano, e questo come già
accaduto altre volte causa il
nervosismo, già nel primo quarto, che
ovviamente non giova a conservare la
lucidità necessaria in queste
situazioni. Peccato.
Sotto di 9 alla fine del primo quarto,
sotto di 10 alla pausa lunga, sotto di
18 alla fine della terza frazione Groane
inizia la quarta quasi senza più nulla
da perdere. Tantissimi i falli fischiati
contro i padroni di casa soprattutto nel
terzo quarto (12 a 7, inclusa l’ingiusta
espulsione del nostro Bartesaghi) con i
giocatori della MIA che si fanno beccare
talvolta in plateali comportamenti
scorretti. Altro errore importante,
sempre dovuto alla mancanza di calma.
Ultima frazione, quattro falli fischiati
contro in 58 secondi di gioco, almeno
due veramente dubbi; Lentate al bonus
dopo nemmeno un minuto di gioco vede la
strada ancora più in salita. Ma forse a
quel punto cambia qualcosa, sia nel
metro di giudizio arbitrale che
nell’atteggiamento in campo dei padroni
di casa.
Qualche fallo fischiato meglio (sempre
troppo pochi) contro Cadorago mostra
che, se l’arbitraggio costringe a
giocare a pallacanestro, emergono i
valori tecnici.
A due minuti dalla fine una bella
sequenza
Paieri-Cappelletti-Cappelletti-Cappelletti-Colombo
fa segnare un parziale a favore di 13 a
0 per Lentate, che si avvicina sino a
-3.
Ultimi secondi di gioco, Cadorago riesce
ad andare in centro, poi un libero, e
chiude vincendo sopra di 6, sul finale
di 68-74.
Già detto, brutta partita, contro un
avversario che non ha mostrato mezzi
tecnici per batterci.
Le nostre capacità le abbiamo usate
male, troppo poco, prima che la tensione
ci facesse sprofondare negli errori, nei
falli, nelle improvvisazioni.
Riflettiamo con coach Biraghi in
relazione alla parte tecnica che bisogna
imparare a mettere in campo in questi
frangenti. Per il resto non finirò mai
di dire che la calma è la virtù dei
forti.
Grazie al pubblico, intervenuto
numeroso; grazie anche a voi, che in
quel minuto sul finale, ci avete
procurato una bella emozione.
Alberto
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