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Smir Bellusco - MIA
Basket Groane
Finale 75-53
Parziali (7-15, 15-10, 19-16,
34-12)
Trebbi,
Cappelletti 3, Paieri 10, Sagnella,
Brambilla (K) 2, Figini 9, Cervato 7,
Arnaboldi 16,
Colombo, Carolo 6
All.re Mario Biraghi
Tiri Liberi 5/15 33% (Bellusco 19/36
53%)
Cosa dire? secondo me c'è un dilemma:
essere umili oppure essere umiliati!
Signori: siamo una squadra o un gruppo,
chiamiamolo come vogliamo, completo in
ogni reparto sia a livello di gioco che
dirigenziale; l'unica cosa che manca è
la voglia di superare quella sufficienza
che ci portiamo addosso da qualche anno
e che non ci permette di superare la
minima difficoltà che incontriamo nei
vari momenti di ogni singola partita.
Appena subiamo qualche fischio dubbio o
sentiamo l'alito (o le mani)
dell'avversario addosso, ci innervosiamo
e non concludiamo più nulla, mandando
"ai rovi" tutto, con un comportamento in
campo sia nel gioco che nella disciplina
(non escludo nessuno, compreso me
stesso) poco consono al nostro modo di
essere.
Escludendo le quattro vittorie , dove
pur giocando male con un minimo di
reattività abbiamo portato a casa la
partita, nelle tre sconfitte abbiamo
subito una differenza totale di oltre
settanta punti; cosa improponibile con
una squadra con le nostre
caratteristiche: due "due metri", tre
oltre il metro e novanta, tre guardie
pure, quasi tre playmaker, tutti
componenti di buona qualità.
Adesso, analizzando la partita contro
Bellusco, mi trovo di fronte ad una
realtà ben diversa da quella che come
squadra e come società mi aspettavo:
metà secondo quarto avanti di 14 (23- 9)
subito dopo abbiamo subito un parziale
di 13 a 2 per Bellusco buttando così a
mare tutto quello che avevamo fatto di
buono! Cosa è successo? Troppa
sicurezza?
Siamo rientrati dalla pausa lunga, ci
hanno superato di poco, li abbiamo
raggiunti e siamo andati avanti di 9.
Poi cosa è accaduto? Ci hanno pressato
anche in maniera un pò energica e ci
siamo spaventati! Li abbiamo lasciati
fare quello che hanno voluto!
I loro n° 11 e n°19 ci hanno purgato in
piena libertà, sia sotto canestro, sia
("minghia" mi viene da dire) con tiri
dalla lunga distanza (non ho contato
quanti sia da destra che da sinistra).
La nostra reazione qual è stata? Fare
falli ai limiti della rissa ed
arrabbiarci con gli arbitri (tra l'altro
un arbitraggio molto scadente per
entrambi le parti).
Così non va ragazzi!
Abbiamo perso tutte le partite nello
stesso modo: appena gli avversari ci
pressano anche con falli al limite della
cattiveria ci lasciamo andare in facili
nervosismi e non veniamo più a capo di
nulla (allenatore compreso).
Con la partita di Bellusco penso che
abbiamo toccato il fondo, ora non ci
resta che RIALZARCI.
Ricominciare giocando ogni partita fino
alla fine sempre con il massimo impegno,
con l'umiltà che caratterizza i grandi
uomini, che se non ci deve far sentire
inferiori a nessuno, non ci deve nemmeno
far considerare superiori agli
avversari.
Ogni partita va giocata fino alla fine,
senza nessun tipo di colpo di testa od
isterismi, sia da parte dell'allenatore
che da parte di tutti i giocatori o
dirigenti.
Adesso ci deve essere la voglia di
ripartire da zero in maniera energica
(qualcuno ci ha definito “mezze
fighette”) ed orgogliosa, con una gran
voglia di fare, compatti senza nessun
tipo di gelosia o rancore (nei confronti
di allenatori o giocatori) per poter
dire ad alta voce che noi non siamo
secondi a nessuna altra squadra!!!!!
Dalle cadute si impara a camminare! Buon
lavoro ragazzi e ricordiamoci che è
sempre meglio essere umili che essere
umiliati. IN BOCCA AL LUPO E CHE CREPI
UNA VOLTA TANTO!!!
Rocco
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